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Madonna delle Grazie (Ilbono)

Secondo la leggenda, nel 1600 un gruppo di contadini di vari paesi della zona e alcuni pescatori di Tortolì videro un giorno nell'incantevole spiaggia di Cea, una cassa in legno abbandonata dal mare. Una volta aperta, trovarono al suo interno una bellissima statua della Madonna con il Bambino in braccio. Nacque tra di loro una disputa perché ognuno voleva portare il simulacro al proprio paese. Decisero pertanto di affidare tale decisione al destino: la statua venne collocata su un carro a buoi e si decise che sarebbe andata al paese in cui questi l'avessero condotta. Partendo dalla spiaggia i buoi si diressero verso il paese di Ilbono e si fermarono presso la chiesa di San Giovanni Battista.. Alla statua venne dato il titolo di Madonna delle Grazie e da allora è viva negli abitanti di Ilbono una fervida fede per la Vergine. Le celebrazioni si aprono con un vespro. Segue una solenne processione del simulacro della Vergine, adornato con oggetti votivi donati dai fedeli e trainato da un carro buoi addobbato con drappi e fiori colorati. La statua è accompagnata da giovani vestiti col costume tradizionale che portano cesti con dolci tipici che vengono poi offerti ai fedeli. Giunti alla chiesetta si partecipa alla celebrazione della messa. Oltre alle celebrazioni religiose vengono organizzati i festeggiamenti civili. Secondo la tradizione la festa viene organizzata dai ventunenni del paese.

 
 
 
 
 

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