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Senorbì

Senorbì è un paese della provincia di Cagliari, situato nella Trexenta, nella parte sud-orientale della Sardegna. Confina con i territori di Suelli, Siurgus Donigala, San Basilio, Ortacesus, Selegas, Sant’Andrea Frius e Ortacesus. Situato a circa 200 metri d’altitudine, possiede un territorio particolarmente fertile, fatto di fertili colline ed estese zone pianeggianti ricche di frutteti e vigneti e famoso per la produzione di cereali. Il comune di Senorbì comprende anche le frazioni di Arixi e Sisini.

Come arrivare a Senorbì:

Il trenino arriva direttamente a Senorbì. In auto: - da Cagliari si percorre la SS 131 sino allo svincolo sulla SS 128 per Senorbì. - da Sassari si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo per Guasila, da cui si prosegue verso Senorbì. - da Oristano si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo per Guasila, da cui si prosegue verso Senorbì. - da Nuoro si va in direzione Fonni, proseguendo verso Sorgono, Atzara e Nurallao, per poi arrivare a Isili da cui si prosegue per Senorbì.

La Storia:

Senorbì durante il periodo medievale faceva parte della curatoria di Trexenta, nel regno giudicale di Calari e di cui fu in un primo momento capoluogo. Nel 1218, assieme a tutti gli altri paesi della Trexenta, Senorbì venne promesso dal re Barisone-Torchitorio IV al suo erede Guglielmo II. Nel 1258, con la tripartizione del Giudicato, Senorbì entrò a far parte del Regno di Arborea e nel 1300 divenne un possedimento coloniale oltremarino della Repubblica di Pisa. Dal 1324 appartenne al regno catalano-aragonese di Sardegna ma nel 1326 venne nuovamente assegnato al comune di Pisa. Con la guerra tra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea il feudo assunse la fisionomia curatoriale arborense e infine tornò ad essere un paese del Regno di Sardegna. Nel 1434 il paese venne concesso in feudo ai Besora che, dopo averlo venduto ad Antonio de Sena lo riscattarono e lo cedettero a Giacomo de Alagon. Gli Alagon, diventati nel 1954 marchesi di Villasor, affidarono l’amministrazione del feudo ad un regidor che lo suddivisero in due circoscrizioni e Senorbì divenne sede di tribunale feudale. Nel 1703 il feudo fu donato ad Isabella de Alagon, sposata con Giuseppe de Silva e lo mantennero fino al suo riscatto nel 1838. Nel 1927 a Senorbì vennero aggregati i comuni di Sisini e Arixi, che sono tuttora sue frazioni. Senorbì appartiene dal 1503 all’Archidiocesi di Cagliari.

 

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