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Assemini

Assemini è un grande cittadina della provincia di Cagliari, compreso nella zona del Campidano, nella Sardegna sud-orientale. Confina con i territori di Cagliari, Elmas, Sestu, Capoterra, Uta, Decimomannu e San Sperate. Il centro è situato nord dello Stagno di Santa Gilla, nella vasta pianura attraversata dal rio Cixerri, dal Flumini Mannu e dal rio Sa Nuxedda. Il suo vasto territorio, ricadente per la maggior parte nella zona di Gutturu Mannu, è caratterizzato da una ricca vegetazione boschiva. È inoltre impreziosito dalla presenza di vaste zone umide, con la laguna di Santa Gilla che riveste un grande valore naturalistico e ambientale. Nel centro storico di Assemini ancora si osservano le antiche abitazioni campidanesi, con ampio loggiato e cortile interno racchiuso da tipici portoni lignei ad arco a tutto sesto. Assemini è particolarmente conosciuto per la produzione artigianale di originali ceramiche artistiche.

Come arrivare a Assemini:

In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 131 fino ad Assemini.
- da Sassari si percorre la SS 131 in direzione Macomer, si prosegue per Oristano, passando poi per Sanluri, San Gavino e Villasor fino ad arrivare ad Assemini.
- da Oristano si percorre la SS 131 passando per Marrubiu, Mogoro, Sardara, Sanluri; Monastir ad arrivare ad Assemini.
- da Nuoro si percorre si percorre la SS 537, si prosegue sulla SS 131 in direzione Cagliari, fino ad arrivare al bivio per Sestu.

La Storia:

Assemini si sviluppò durante il periodo punico lungo la strada che conduceva Caralis a Sulci, ma rivestì una grande importanza anche durante l’epoca bizantina. Durante il periodo medievale fece parte prima della curatoria di Campidano e poi di quella di Decimo, nel regno giudicale di Calari. Nel 1258, con la tripartizione del Giudicato, Assemini venne compreso nella Sesta parte del Cagliaritano, appartenente a Gherardo Donoratico della Gherardesca. Dal 1324 appartenne al Regno catalano-aragonese di Sardegna e venne concesso in feudo sempre ai Gherardesca. Quando nel 1355 l’ultimo feudatario Gherardò il Giovane morì, il feudo venne reincamerato dalla Corona e nel 1355 fu concesso a Francesco Sant Clement. Alla morte di questo Assemini fu dato a Giacomo Damiano. A causa della guerra tra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea, tra il 1365 e il 1409 il feudo assunse la fisionomia curatoriale arborense. In seguito tornò ad essere un paese del Regno di Sardegna e insieme al villaggio di S. Genesio, venne inserito nel feudo di Berengario Carroz. Ultima erede fu Violante, morta nel 1511, che lo lasciò ai Centelles, che nel 1604 divennero marchesi di Quirra. Nel 1674, estinti i Centelles il feudo passò all'erede designato Francesco Pasquale Borgia. Dopo una lunga lite giudiziaria, nel 1726 i Català ne entrarono in possesso fino al 1801, quando passò agli Osorio de la Cueva. Il paese venne riscattato il 14 dicembre 1839. Assemini fa parte dell'Archidiocesi di Cagliari.

 

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